TheWreck

il blog di mauro de zordo

Chi

Utente: Tez
Nome: MauroDZ

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
sabato, novembre 04, 2006

Come se il senso non fosse dato

Questo libro, che si intitola Nessuno a cui parlare (Untitled Ed.), mi ha fatto tornare in mente alcune considerazioni che avevo scritto leggendo i Racconti di Checov. Non ho alcuna intenzione di paragonare i due libri, ma solo di riprendere il filo steso da alcune domande che mi sono posto leggendo lo scrittore russo e che mi sono tornate in mente con il libro di Cecilia Deni.

Al tempo mi colpì il fatto che alcuni dei personaggi di quei racconti cadessero nel nulla, affondassero in una così feroce e totale perdita di senso, che invadeva le loro esistenze tanto in profondità da sconvolgerle, annullarle e distruggerle. Questo contrastava con una scrittura nitida, essenziale; pensavo fosse questo ad avermi colpito, un medico che scrive racconti eccelsi e presenta un caso umano disperato senza manifestare la minima emozione, come se la perdita di senso fosse una semplice patologia, benché incurabile, inevitabile e non diagnosticabile.

Ho ricevuto la stessa impressione dal libro della Deni e ho pensato che nelle scritture di cui parlo qui fosse più evidente che altrove lo smacco nella ricerca di un fondamento (anche se questa ricerca non viene dichiarata apertamente). Che nella scrittura dello scienziato si manifesti di più questa mancanza radicale di senso, e che sebbene il medico sia il massimo dispensatore di speranza, riguardo alla sofferenza fisica, egli sia anche (o direi proprio per questo) il più esposto allo smacco.

Questo mi ha offerto lo spunto per interpretare come *fallimento della ricerca del fondamento* la radice di certi racconti di Cechov, quelli che mi avevano colpito di più, e di questo libro che ho letto volentieri e tutto d'un fiato. Ho ipotizzato che il vizio di fondo (non dell'autore, ma dell'essere umano) sia quello della ricerca del senso con il conseguente smacco (grossolanamente, utilizzo qui senso e fondamento nella stessa accezione). Chi cerca di dare un fondamento unitario, definitivo alla vita deve essere molto coraggioso, anzitutto, e anche folle.

Ma prima di affrontare il nodo di Gordio c'è da chiarire un altro punto: perché questo vizio - la ricerca del senso e lo smacco - mi appaia più evidente in Checov e nella Deni. Ora, è evidente che io, in un gioco di specchi, percepisca un tema, un motivo che sta anche al fondo della mia cosiddetta anima. Questa risonanza credo sia sorta con maggiore intensità perché un medico (nel senso ideale) è colui il quale fa tutto il possibile contro la malattia, la sofferenza, contro la morte, fa tutto il possibile ma deve comunque piegarsi a tutta una serie di fattori che sono del tutto indipendenti dalla sua volontà, così come dalla volontà di chiunque al mondo Se tutto il mondo si mettesse insieme per impedire a un solo uomo di morire, non ci riuscirebbe, tutti i miliardi di persone insieme con tutta la tecnica e la religione che si muovono contro la morte e quella che fa il suo corso senza neanche rallentare; qualcuno potrebbe dire, potrebbero ibernarlo, beh, quella non è esattamente ciò che intendo io per vita, no, non lo è affatto, però a scanso di equivoci posso aggiustare la mira e dire: tutto il mondo non potrebbe impedire che un uomo muoia invece di seguitare a vivere come tutti noi (alzarsi la mattina, mangiare, lavorare, dormire, fare del sesso ogni tanto; insomma, niente di pretenzioso). Il fondamento ovviamente non sta nella vittoria contro la morte, e Borges suggerisce in un suo racconto, logicamente sublime, che l'immortalità ci renderebbe una massa di amorfi trogloditi a cui del fondamento ultimo non fregherebbe assolutamente nulla.

L'etica è possibile solo nel vivere come se il senso non fosse dato.

postato da: Tez alle ore 21:52 | link | commenti (4)
categorie: recensioni, diario, filosofica

Commenti
#1   06 Novembre 2006 - 23:12
 
Caro, con medici ho a che fare (quasi) quotidianamente, per ragioni di famiglia (non di salute, per fortuna). A me pare che se non sapessero guardare i loro pazienti con distacco (quasi fossero oggetti) non riuscirebbero ad esercitare a dovere il loro mestiere. Che la scrittura non sia anch'essa, per certi riguardi, entomologia?
Un abbraccio.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Ecate_

#2   07 Novembre 2006 - 09:31
 
ah sì, lo scrittore, per come vedo io questa figura mitica, è estraneo a qualsiasi sentimento riguardo l'oggetto del suo interesse, ne fa l'autopsia, ovviamente dopo averlo ammazzato a sangue freddo.
utente anonimo

#3   08 Novembre 2006 - 20:13
 
A ECCO VEDI che ecate cita l’entomologia, infatti a me col discorso sull’etica m’erano venute in mente le formiche. Mi sa che ne te ne avevo già parlato, però appunto lessi un libro su questi insetti eusociali, lo sapevate per dire che esistono le formiche kamikaze? Hanno una sacca contenente acido sotto l’esoscheletro che quando si trovano al mal partito si fanno esplodere uccidendo gli aggressori, tutto per il bene della sociietà.
Bene, mi parrebbe di essere d’accordo con tez sul discorso dell’etica..cioè, di sicuro a noi il senso non ce l’ha dato nessuno, (in carta da bollo) per cui l’etica ci è possibile , ma anche le formiche non ce l’hanno l’etica,.. hanno i feromoni la trofallassi . ….
frase da romanzo ; “Un uomo tenebrosamente austero, le cui giornate erano scandite da un etica feromonica”

Insomma questo discorso sull’etica mi piace anche se non ci capisco.
Però volevo anche chiedere ma che discorso sarebbe questo che te citisempre la untitled, che casa editrice sarebbe che te gli fai la pubblicità, siete parenti?

ciao,k.
utente anonimo

#4   08 Novembre 2006 - 22:37
 
eh adesso vuoi sapere cosa mi lega a untitled, a parte che è una femmina, sono i libri, ecco, come l'ha pensati, come li fa, chi li scrive.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Tez

Commenti